Projects/Bands

Body Electric

ph L. Antonazzo

Francesco Massaro & Bestiario

ENG

is an electroacoustic and interdisciplinary music project conceived by Francesco Massaro, created as a space of research where composition, improvisation, and the visual arts meet and continuously transform one another.

At its core lies the idea of building a kind of “sonic zoology”: an imaginary archive of creatures, landscapes, and living forms, inspired both by medieval bestiaries and by a contemporary sensibility that blends the real and the fantastical. Within this universe, each piece becomes an autonomous organism with its own timbral and narrative identity, and sound itself turns into living matter, capable of evoking images, movements, and transformations.

Bestiario’s music unfolds through a dynamic balance between composition and improvisation. Alongside structured works, it incorporates open and graphic scores, radical improvisational practices, and a constant use of electronics, often in dialogue with visual and performative elements. The result is a fluid expressive dimension in which genre boundaries dissolve, and the language moves freely between contemporary jazz, art music, and electroacoustic exploration.

Over the years, the project has developed into a coherent yet multifaceted body of work, spanning recordings and interdisciplinary productions. From Bestiario Marino (2015), a first chapter shaped around an aquatic and oneiric imagery, to Meccanismi di Volo (2018), focused on trajectories and balances within the aerial realm, up to Quaderni di zoologia imperfetta (2020), a more expanded work integrating music, text, and images into a single editorial organism. These are complemented by audiovisual projects such as À vide – storia naturale del vuoto (2021), which further extend the research into a synesthetic dimension.

Bestiario thus emerges not simply as an ensemble, but as an open creative device in constant evolution. Each new work does not merely add a new element, but redefines the entire system, expanding the field of sonic and imaginative possibilities.

In this sense, listening to Bestiario means entering a space of exploration: an environment where sound becomes narrative, and where each listening experience can reveal new forms, new creatures, and new connections between what is real and what could be.

ITA

è un progetto musicale elettroacustico e interdisciplinare ideato da Francesco Massaro, nato come spazio di ricerca in cui composizione, improvvisazione e arti visive si incontrano e si trasformano reciprocamente.

Alla base del progetto c’è l’idea di costruire una sorta di “zoologia sonora”: un archivio immaginario di creature, paesaggi e forme viventi, ispirato tanto ai bestiari medievali quanto a una sensibilità contemporanea che mescola reale e fantastico. In questo universo, ogni brano diventa un organismo autonomo, con una propria identità timbrica e narrativa, e il suono si fa materia viva, capace di evocare immagini, movimenti e trasformazioni.

La musica di Bestiario si sviluppa lungo un equilibrio dinamico tra scrittura e improvvisazione. Accanto a composizioni strutturate trovano spazio partiture aperte e grafiche, pratiche improvvisative radicali e un uso costante dell’elettronica, spesso in dialogo con elementi visivi e performativi. Ne nasce una dimensione espressiva fluida, in cui i confini tra generi si dissolvono e il linguaggio si muove liberamente tra jazz contemporaneo, musica colta ed esplorazione elettroacustica.

Nel corso degli anni, il progetto ha dato forma a un percorso articolato, che si sviluppa attraverso diverse produzioni discografiche e lavori interdisciplinari. Da Bestiario Marino (2015), primo capitolo dedicato a un immaginario acquatico e onirico, a Meccanismi di Volo (2018), incentrato sulle traiettorie e sugli equilibri del mondo aereo, fino a Quaderni di zoologia imperfetta (2020), un’opera più ampia che integra musica, testi e immagini in un unico organismo editoriale. A queste si affiancano progetti audiovisivi come À vide – storia naturale del vuoto (2021), che estendono ulteriormente la ricerca verso una dimensione sinestetica.

Bestiario si configura così non solo come un ensemble, ma come un dispositivo creativo aperto, in continua evoluzione. Ogni nuova opera non si limita ad aggiungere un tassello, ma ridefinisce l’intero sistema, ampliando il campo delle possibilità sonore e immaginative.

In questo senso, ascoltare Bestiario significa entrare in uno spazio di esplorazione: un ambiente in cui il suono diventa racconto, e in cui ogni ascolto può rivelare nuove forme, nuove creature, nuove connessioni tra ciò che è reale e ciò che potrebbe esserlo.

  • Francesco Massaro: sax, clatinets, electronics, compositions
  • Alessandra Rombolà: flutes
  • Adolfo La Volpe: guitars, electronics
  • Michele Ciccimarra: drums, percussions

Chaque Objet

ENG

The quartet offers a repertoire of original music born from the synthesis of
writing and improvisation. The compositions span diverse genres—rock,
minimalism, electronica, and future jazz—merging them into a unified, physical, and
ever-changing language.

The ensemble, consisting of three electric guitars and an amplified baritone sax, constructs
dense and layered soundscapes: hypnotic patterns, distortions, rhythmic pulses
and spaces open to improvisation coexist in an unstable balance between structure and
freedom. An immersive, tense, and at times ritualistic sound experience, in which sound becomes
a living and shared material.


ITA

Il quartetto propone un repertorio di musiche originali che nasce dalla sintesi tra
scrittura e improvvisazione. Le composizioni attraversano territori diversi — rock,
minimalismo, elettronica e future jazz — fondendoli in un linguaggio unitario, fisico e
in continua trasformazione.

L’organico, formato da tre chitarre elettriche e sax baritono amplificato, costruisce
paesaggi sonori densi e stratificati: pattern ipnotici, distorsioni, pulsazioni ritmiche
e spazi aperti all’improvvisazione convivono in un equilibrio instabile tra struttura e
libertà. Un’esperienza sonora immersiva, tesa, a tratti rituale, in cui il suono diventa
materia viva e condivisa.

  • Pablo Montagne: electric guitar
  • Adolfo La Volpe: electric guitar
  • Giuseppe Pascucci: electric guitar
  • Francesco Massaro: baritone sax, stompbox

In Continuità

ENG
In continuità is a site-specific improvisation project conceived by Francesco Massaro and Francesco Pellegrino. It explores the relationship between sound, space, and memory, turning natural environments and human architectures into active agents of musical creation.

The project unfolds as a series of micro-residencies in which territorial research becomes part of the compositional process. Through attentive listening to the acoustic qualities, histories, and cultural layers of each site, the musicians develop improvisational performances aimed at “playing the space” and revealing its hidden narratives.

Drawing from both twentieth-century experimental music and traditional sonic practices, the duo shapes an open and evolving language. Sound functions as a tool for exploration and poetic restitution, while the chosen environment acts as a creative partner that reshapes the improvisation every time.

“In continuità” thus becomes an ongoing investigation into the dynamic interaction between environment and musical gesture. Each performance is unique, emerging from direct engagement with the physical and symbolic resonances of a place. The project offers an immersive listening experience in which audiences are invited to perceive space anew, through a sonic narrative connecting memory, presence, and transformation.

ITA
In continuità è un progetto di improvvisazione site-specific ideato da Francesco Massaro e Francesco Pellegrino, nato come percorso di ricerca sul rapporto tra suono, spazio e memoria. Il duo esplora luoghi naturali e architetture umane – spazi urbani, paesaggi, contesti storici – trasformandoli in dispositivi attivi per la creazione musicale.

Il progetto si configura come un format di micro-residenze artistiche in cui l’indagine sul territorio diventa parte integrante del processo compositivo. Attraverso l’ascolto profondo delle caratteristiche acustiche, delle storie e delle stratificazioni culturali dei luoghi, i musicisti sviluppano performance improvvisative che mirano a “suonare lo spazio” e a rendere udibili le sue narrazioni latenti.

La pratica musicale si nutre tanto delle esperienze della musica del Novecento quanto di elementi provenienti da tradizioni sonore e popolari, generando un linguaggio aperto e in continua trasformazione. In questo contesto, il suono diventa strumento di esplorazione e restituzione poetica, mentre il luogo non è semplice scenario ma partner creativo che ridefinisce ogni volta la forma dell’improvvisazione.

“In continuità” si sviluppa quindi come un’indagine sulla relazione dinamica tra ambiente e gesto musicale: ogni performance è unica e nasce dall’interazione diretta con lo spazio, con le sue risonanze fisiche e simboliche. Il progetto propone un’esperienza di ascolto immersiva in cui il pubblico è invitato a percepire il luogo in modo rinnovato, attraverso una trama sonora che mette in relazione memoria, presenza e trasformazione.

  • Francesco Pellegrino: sax, clarinets, electronics, video, concept
  • Francesco Massaro: sax, clarinets, electronics

TACTILE (2026)cineconcerto/live scored film

Tactile (2026) by: Leonardo Carrano – music: Francesco Massaro

TACTILE (2026) a live scored film by Leonardo Carrano, music by Francesco Massaro [TEASER]

TACTILE (2026) a live scored film by Leonardo Carrano, music by Francesco Massaro [ booking: francescomassaro[at]yahoo.it ] ENG Through a stereoscopic vision, the film investigates the evolutions of the matter that organically inhabits the 35mm film, staging a tactile and sensitive perception that, abandoning the ocular scopic regime, plunges into an incorporeal experience where unconscious humanity and interstellar universes seem to touch.

solo performance

ENG
Through a stereoscopic vision, the film investigates the evolutions of the matter that organically inhabits the 35mm film, staging a tactile and sensitive perception that, abandoning the ocular scopic regime, plunges into an incorporeal experience where unconscious humanity and interstellar universes seem to touch.

The music, composed and performed live by Francesco Massaro, seeks a non-literal relationship with the image, while remaining faithful to the director’s creative processes; thus creating a double within a double, in which the sound also follows the subversion of the natural order of the senses, seeking itself to be touched.

ITA
Tactile (2026) di: Leonardo Carrano – musica: Francesco Massaro

Attraverso una visione stereoscopica, il film indaga le evoluzioni della materia che organicamente abita la pellicola 35mm, inscenando una percezione tattile e sensibile che abbandonando il regime scopico oculare si inabissa in un’esperienza incorporea dove umanità inconsce e universi interstellari sembrano toccarsi. La musica, composta ed eseguita dal vivo da Francesco Massaro, cerca una relazione non didascalica con l’immagine, pur rimanendo aderente ai processi creativi del regista; si crea così un doppio nel doppio, in cui anche il suono segue lo scardinamento dell’ordine naturale dei sensi cercando anch’esso di lasciarsi toccare.

  • Title/Titolo: TACTILE
  • Project/Progetto: Leonardo Carrano
  • Music/Musica: Francesco Massaro
  • Directed by/Regia: Leonardo Carrano – Edoardo Ghirelli
  • Processing on 35mm film/Elaborazione su pellicola 35mm: Leonardo Carrano
  • Editing and compositing/Montaggio e compositing: Edoardo Ghirelli
  • Photography/Foto: Leonardo Carrano – Raffaella Manfredi
  • Music Consultant/Consulente musicale: Enzo Di Norscia
  • Produced by/Prodotto: Leonardo Carrano
  • Running time/Durata: 27’: 18’’

LE INDOMABILI – Reclusione e Resistenza di un gruppo di ragazze tra Ljubljana, Venezia, Puglia e Balcani

ill. Stella Tasca
lettura scenica di Sante Cutecchia e Francesco Massaro
Mariagrazia Fiore: letture
Francesco Massaro: sax, elettronica
Sante Cutecchia: chitarra elettrica, letture

con le voci di

  • Pierpaolo Capovilla
  • Francesco Pennacchia
  • Graziella Desiante
  • Dragica Lipovšek

testi

  • Laura Bonelli
  • Sante Cutecchia

“Dana, le sue due sorelle e alcune compagne, arrestate in Jugoslavia durante l’occupazione fascista, saranno deportate in Italia dove subiranno la dura reclusione, l’isolamento e la tortura.
Nonostante il serrato controllo degli aguzzini, riusciranno a studiare e ad organizzare un collettivo di Resistenza e dopo l’armistizio del settembre 1943, torneranno nella loro terra di origine per la lotta di decolonizzazione e liberazione”.

Nel testo sono compresi estratti da:

Prva in Druga Prekomorkoska Brigada (1967) degli autori Srečko Vilhar e Albert Klun,

dalla testimonianza di Cita Lovrenčič-Bole per il Museo della Rivoluzione Popolare – marzo 1964 (fonte: campifascisti.it)

“Il settimo” di Attila József poema da Il settimo uomo di John Berger e Jean Mohr, Contrasto, 2017

“L’armistizio”, dal Proclama Badoglio dell’8 settembre 1943

“Divieto di uscire dalla città di Lubiana”, da Ordinanza dell’Alto Commissariato per la Provincia di Lubiana del 23 febbraio 1942 (fonte: campifascisti.it)

LE INDOMABILI – Reclusione e Resistenza di un gruppo di ragazze tra Ljubljana, Venezia, Puglia e Balcani, Stella Nera, Padova 2026. (libro + 4 cartoline + CDr)

a cura di Sante Cutecchia, Francesco Massaro. Postfazione di Rosanna Rizzi, illustrazioni di Stella Tasca.

BOOKING

francescomassaro@yahoo.it

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