Body Electric

Francesco Massaro per DEI SUONI

30 07 2023 Dei suoni è un atto di ascolto e nasce per favorire la condivisione di processi e pratiche sonore attraverso l’esecuzione dal vivo Dei Suoni is an act of listening and was created to encourage the sharing of sound processes and practices through live performance [++] Curated by: Filippo Lilli Visual: Studio Co-Co Web development: Ben Landis Photo: Valentina Sansone #improvisedmusic #contemporarymusic #electroacoustic #baritonesax #futurejazz #pedalboard #experimentalmusic

ENG
Body Electric is a solo sound performance for baritone saxophone and live electronics, in which the body becomes the central operative element of sound production: a sensitive interface connecting breath, gesture, and space.

Moving between composition, improvisation, and timbral research, the project expands the instrument’s possibilities through a physical and radical approach. The baritone saxophone is treated as a mutable body — wind instrument, percussive surface, resonant field — while live electronics function as an organic extension of gesture, amplifying and transforming sound in real time.

The result is an immersive sonic environment where the boundaries between body, instrument, and technology dissolve, giving rise to a performative practice that foregrounds listening as an embodied experience. Sound is not only acoustic material, but a physical event that moves through performer and space, creating a shared field of vibration with the audience.

Rooted in experimental and electroacoustic music, Body Electric stands out for its perceptual accessibility: it does not require specialist knowledge, but invites a direct, sensory, and immediate engagement.

Developed over three years of live performance and consolidated in the self-titled album, the project is presented in a minimal and adaptable format, with a duration of 40–50 minutes and a flexible technical setup. It is suited to a wide range of contexts — festivals, contemporary art spaces, listening rooms, and unconventional venues — while maintaining a strong performative intensity and a distinct artistic identity.

Inspired by I Sing the Body Electric by Walt Whitman, the work reflects on the relationship between body, technology, and presence, questioning the condition of the human within contemporary digital processes.

ph Luca Antonazzo (Stand Alone Fest)

ITA
Body Electric
è una performance sonora in solo per sax baritono ed elettronica in tempo reale, in cui il corpo diventa il fulcro operativo della produzione sonora: un’interfaccia sensibile che mette in relazione respiro, gesto e spazio.

Muovendosi tra scrittura, improvvisazione e ricerca timbrica, il progetto espande le possibilità dello strumento attraverso un approccio fisico e radicale. Il sax baritono è trattato come un corpo mutabile — strumento a fiato, superficie percussiva, campo di risonanza — mentre l’elettronica agisce come estensione organica del gesto, amplificando e trasformando il suono in tempo reale.

Il risultato è un ambiente sonoro immersivo, in cui i confini tra corpo, strumento e tecnologia si dissolvono, dando luogo a una pratica performativa che mette al centro l’ascolto come esperienza incarnata. Il suono non è solo materia acustica, ma evento fisico che attraversa performer e spazio, costruendo una zona di vibrazione condivisa con il pubblico.

Radicato nella musica sperimentale ed elettroacustica, Body Electric si distingue per una forte accessibilità percettiva: non richiede codici specialistici, ma invita a un coinvolgimento diretto, sensoriale e immediato.

Sviluppato attraverso tre anni di attività live e consolidato nell’omonimo album, il progetto si presenta in forma essenziale e adattabile, con una durata di 40–50 minuti e un setup tecnico flessibile. È adatto a contesti eterogenei — festival, spazi per le arti contemporanee, listening room e ambienti non convenzionali — mantenendo sempre una forte intensità performativa e una chiara identità artistica.

Ispirato a I Sing the Body Electric di Walt Whitman, il lavoro apre una riflessione sul rapporto tra corpo, tecnologia e presenza, interrogando l’esperienza dell’umano nell’orizzonte contemporaneo.

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